Pubblicato da: easynrg | febbraio 3, 2014

Fiera: IO CASA TREVISO

A grande richiesta EASY ENERGY sarà presente alla manifestazione fieristica IO CASA TREVISO dedicata a bioedilizia, arredo e costruzioni, e che si terrà presso Loc. San Giuseppe – Porta del Leon (vicino areoporto), viale Serenissima nel giorni 15-16 e 22-23 FEBBRAIO 2014. Orari: Sabato 14:30-20.00 – Domenica 10.00/19:30. Vi aspettiamo numerosi per presentavi tutte le novità del settore!

 

 

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Pubblicato da: easynrg | maggio 9, 2013

Online il nuovo Gruppo di Acquisto Fotovoltaico!

Gruppi di Acquisto Fotovoltaico: aperte le nuove iscrizioni on line!

Visto il successo ottenuto dalle precedenti edizioni e la continua richiesta da parte di chi non è riuscito a parteciparvi, abbiamo deciso di proporre l’iniziativa del Gruppo di Acquisto del Solare Fotovoltaico attraverso l’iscrizione ON-LINE.

La nostra proposta si articolerà con una serie di sconti a crescere fino al raggiungimento della soglia prefissata. La costituzione del Gruppo ci permette infatti di proporre condizioni sempre più vantaggiose rispetto, ovviamente, alle condizioni possibili per un singolo utente grazie allo sfruttamento di economie di scala il cui beneficio viene completamente riversato sugli aderenti al Gruppo. Un esempio su tutti: con l’ultima iniziativa il Gruppo d’Acquisto si è concluso con un prezzo ivato e consegnato di pannelli fotovoltaici e inverter per un impianto da 3 kWp di 1.540,00€/kWp.

Abbiamo riscontrato che il successo è in gran parte dipeso dalla possibilità data agli aderenti di interagire direttamente con l’azienda proponente, senza intermediari, ottenendo i seguenti benefici: riduzione dei tempi di realizzazione, possibilità riconosciuta a un gran numero di persone di spuntare un prezzo finale “chiavi in mano” molto più competitivo rispetto a ogni altro presente nel mercato, garanzia contrattuale di un altissimo standard qualitativo.

Quindi per partecipare e risparmiare puoi facilmente completare il Form appositamente predisposto nel nostro sito. Ricorda anche che il “Passa parola” è importante per te: ad ogni adesione aggiuntiva il prezzo sarà ulteriormente ribassato!!

Pubblicato da: easynrg | luglio 16, 2012

Parte il 5° Conto Energia.

Si parte con il 5° Conto energia, incentivato l’autoconsumo, premiati gli impianti con prodotti “Made in Europe” e le sostituzioni di amianto.

Inoltre dal 1° di luglio cambiano le regole tecniche per la connessione degli impianti fotovoltaici e la CEI 021 implica interfaccie di rete per tutti gli impianti sopra ai 6 kWp.

Pubblicato da: easynrg | luglio 19, 2010

Varato il “Conto Energia 2011”

Dopo un lungo periodo di attesa finalmente la conferenza stato regioni ha approvato il novo conto energia.
Ora non ci resta che aspettare la pubblicazione nella gazzetta ufficiale e successivamente le linee guida che verranno pubblicate dal GSE.

Sul nostro sito è possibile scaricare la bozza del nuovo C.E.

Pubblicato da: easynrg | gennaio 21, 2010

La resa del pannello fotovoltaico

Spesso l’utente finale, nel leggere i depliant dei pannelli fotovoltaici o nel dialogare con le aziende contattate per valutare il proprio impianto fotovoltaico, si sente fare la tipica affermazione “Il mio pannello rende di più di quell’altro e quindi è migliore…”

Ci risiamo, tutte le furberie commerciali sono sempre valide per fare false affermazioni o per creare ulteriormente confusione all’utente!

La resa (espressa in percentuale) della singola cella del pannello fotovoltaico non ne determina la qualità, ma semplicemente lo spazio occupato.
Cerchiamo di approfondire la questione;
Una cella in silicio policristallino rende circa il 13,5 % mentre una cella in silicio monocristallino rende circa il 18 %
Non vuol dire che una è migliore dell’altra, ma semplicemente che un pannello formato da celle in silicio monocristallino occupa uno spazio minore per produrre la stessa quantità di potenza di picco rispetto ad un pannello costituito da celle in silicio policristallino.

Quindi la resa della cella che copone il pannello fotovoltaico determina solo lo spazio che l’intero sistema andrà ad occupare.

Prossimamente pubblicheremo anche come scegliere la tipologia di cella cercando di spiegare come e dove l’uno è più consigliato dell’altro.

Pubblicato da: easynrg | gennaio 12, 2010

Perché lo Stato mette a disposizione degli incentivi?

Per effetto del Protocollo di Kyoto, con il quale l’Italia (nel contesto dell’Unione Europea) si è impegnata a ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Contrariamente sarebbe costretta a pagare multe molto salate.

Una breve premessa sull’Eternit
E’ stato inventato nel 1901 da Ludwig Hatschek. Il composto di cemento-amianto prende il nome, purtroppo, dal latino aeternitas: eternità. Diciamo purtroppo perché le polveri di amianto se respirate provocano tumori della pleura ed il carcinoma polmonare. Per l’amianto dal 1992 vige il divieto d’uso in Italia.

Gli obblighi in presenza di Eternit
Il Dlgs. 257/1992 stabilisce obblighi per gli enti pubblici e per i privati circa gli immobili con presenza di materiale contenente amianto. Detti obblighi sono riconfermati dal Dlgs. 257/2006:

Da parte delle ASL di procedere con il censimento mediante mappatura dei fabbricati con presenza di materiale contenente amianto (effetuato entro il 2008).
Da parte dei proprietari degli immobili di:
Notificare alle ASL tramite il mod. NA/1 la presenza di amianto in strutture o luoghi.
Trasmettere alle ASL algoritmo per la valutazione dello stato della copertura in cemento amianto
Effettuare valutazione del rischio del manufatto secondo l’algoritmo
Nominare la figura di un “Responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive connesse al manufatto contenente amianto”
Lo smaltimento Eternit va effettuato solamente da aziende certificate. I sistemi per effettuare la bonifica di amianto sono 3: rimozione, incapsulamento e confinamento. Ma attenzione solo la rimozione gode degli incentivi del Conto Energia!

Costo Smaltimento Eternit e vantaggi del Fotovoltaico
In buona sostanza bonificare le coperture di capannoni oppure i tetti di fabbricati per un’azienda e/0 un privato rappresenta un costo difficile da sostenere. Oltre ai 10 euro/mq. (costo smaltimento eternit medio) bisogna aggiungere il ben più oneroso esborso di denaro per la nuova copertura moderna ed a norma di legge. Sostituire il proprio tetto con l’installazione di impianti fotovoltaici presenta realmente un doppio vantaggio:

La produzione di energia ripaga in toto il finanziamento per il nuovo tetto, con la completa integrazione si può accedere agli incentivi massimi del Nuovo Conto Energia e ricevere un aumento in percentuale della stessa tariffa incentivante e ne deriva quindi che al momento l’installazione di impianti fotovoltaici al posto di eternit e amianto sia un’operazione che si paga da sola.

Pubblicato da: easynrg | gennaio 12, 2010

Dimensionamento di pannelli solari termici

In questo articolo diamo uno sguardo un po’ più da vicino agli impianti dotati di pannelli solari termici utilizzati per il riscaldamento dell’acqua. Sfruttando l’energia solare ed il conseguente calore derivante dall’irradiazione si possono limitare, ed in alcuni casi eliminare, i costi derivanti dall’utilizzo di un comune scaldabagno.

Le tipologie di impianti a pannelli solari termici
Il funzionamento di un pannello solare termico è semplice. L’irradiazione dell’energia solare riscalda un radiatore che distribuisce il calore ad un serbatoio d’acqua. La differenza sta nella circolazione dell’acqua che può essere di tipo naturale o forzata:

Solare termico a circolazione naturale
In questo caso il serbatotoio dell’acqua è da una parte direttamente collegato ai pannelli e dall’altra all’impianto di casa.
Solare termico a circolazione forzata
Questa soluzione a differenza della circolazione naturale permette l’occultamento del serbatoio, che verrà posizionato all’interno dell’abitazione. Sarà necessario aggiungere una pompa dell’acqua ed una centralina elettrica.
In alcuni casi anche gli impianti a circolazione naturale possono godere del valore estetico dato dall’occultamento del serbatoio, quando quest’ultimo viene installato nel sottotetto; ma non è sempre possibile.

Dimensionamento pannelli solari termici
Quanto spazio e quanti pannelli ci vogliono per soddisfare il fabbisogno di acqua calda di una famiglia è una delle domande più lecite che ci siano. Come per gli impianti fotovoltaici la risposta è che dipende da: esigenze, territorio, abitazione ed inclinazione del tetto.

Di norma possiamo dire che un pannello solare termico (da 1 mq.) produce 80-130 litri di acqua calda (40 gradi) ogni giorno e considerato che una persona, sempre di media, arriva a consumare dai 30 ai 50 litri giornalieri è deducibile che un singolo pannello possa soddisfare una coppia di persone. Chiaramente le esigenze familiari ed il territorio giocano una parte fondamentale.

Pubblicato da: easynrg | gennaio 12, 2010

Smaltire i pannelli fotovoltaici, cosa succede tra 20 anni?

Uno dei quesiti ricorrenti che i nostri clienti ci pongono è: tra vent’anni, quando si esaurisce il Conto Energia e, dunque, non ho più interesse a tenere il mio impianto fotovoltaico, che problemi avrò a smaltire i pannelli?

A dire il vero, spesso questo tipo di preoccupazione cela una scarsa disponibilità reale a procedere nella realizzazione dell’impianto stesso. Altri, però, si pongono seriamente il problema, anche se la distanza di tempo è molto lunga. Il pannello fotovoltaico è composto da silicio (chiamiamolo impropriamente sabbia per rendere meglio l’idea) e lo smaltimento avviene come per le schede dei computer o dei circuiti stampati. Non è materiale tossico, non è materiale contro natura (come invece è l’eternit).

Il pannello è rivestito da una lastra di vetro temperato, che si smaltisce come il cristallo, ed è rifinito dai profili metallici. C’è poi uno strato di EVA (Etil Vinil Acetato) che si smaltisce come si fa con le tovaglie impermeabili. Cavi e junction box si utilizzano normalmente in edilizia.

Discorso diverso, invece, quando i pannelli contengono telloruro di cadmio, che è una sostanza tossica ed altamente inquinante. In Germania, che nel settore fotovoltaico è all’avanguardia, si sono accorti che molti di questi impianti vanno sostituiti, proprio perché appare davvero illogico lavorare con filosofie ecologiche, utilizzando materiali pericolosi per la natura e per l’uomo. Le aziende che montano questo tipo di pannello si impegnano anche al relativo smaltimento, ma è un impegno rinviato di 20 anni.

Domanda: dovessero dismettere l’attività entro i primi 19 anni, chi si farà carico di rispettare quell’impegno?
Morale, usiamo pannelli al silicio senza aggiunta di alcunché.

Un’ultima considerazione: perché mai dovremmo smaltire l’impianto tra 20 anni? Forse che i pannelli non sono garantiti per 25 anni? Forse che, scaduti gli incentivi del Conto Energia, l’impianto non continuerà a produrre chilowattora gratis? Prove di laboratorio indicano la durata del pannello fino a 80 anni, solo che non abbiamo uno storico che possa confermarcelo.

Ipotizzando scenari lontani, infine, siamo comunque spinti a credere che fra qualche anno, con l’avanzare delle nuove tecnologie, si creerà anche un mercato dell’usato e che i pannelli utilizzati per vent’anni in Italia possano poi essere nuovamente sfruttati in Paesi più caldi e meno ricchi.

Pubblicato da: easynrg | gennaio 11, 2010

Quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico?

La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:

radiazione solare incidente sul sito d’installazione;
orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli;
assenza/presenza di ombreggiamenti;
prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature).
Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue massime:

regioni settentrionali 1.000 – 1.100 kWh/anno
regioni centrali 1.200 – 1.300 kWh/anno
regioni meridionali 1.400 – 1.500 kWh/anno
È opportuno sottolineare che il consumo annuo elettrico medio di una famiglia italiana è pari a circa 3.000 kWh.
Sul sito http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/countries/europe/g13y_it.png è riportata la mappa della radiazione solare annuale sul territorio Italiano.

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